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Oggi affrontiamo un altro problema che vi affligge in fase di start up: come trovare la propria nicchia se sei una wedding planner. 

 

Premessa: se la stai cercando sei già brava!

Già il fatto che tu la stia cercando è molto positivo. Vuol dire che hai già capito la sua importanza:

  • ti permette di concentrare la tua attenzione, le energie, il budget.
  • Ti permette di costruire più facilmente e più velocemente la tua reputation/autorevolezza, e il tuo network
  • se la identifichi bene ti permetterà di performare al meglio delle tue capacità
  • in futuro potrai espandere il tuo raggio d’azione, ma è il modo più efficace per iniziare

 

E’ vero, erano “altri tempi”, ma devo confessarti che quando io ho avviato la mia attività, questo lavoro non lo avevo fatto. Vuoi sapere cosa c’era scritto nella home page del mio primo sito vetrina nel 2007? Lo avevo già pubblicato in un altro articolo ma te lo riporto anche qui:

“C’è chi, pensando al giorno del proprio matrimonio, si vede in un romantico vestito avorio, perle bianche, guanti al gomito, violini in chiesa, elementi raffinati. C’è chi sogna lo sposo a piedi nudi nella sabbia, una promessa scambiata sotto la luna, una coroncina di margherite bianche in testa una festa memorabile sulla spiaggia nella luce delle torce. Chi si immagina in un tailleur di Armani bianco, orchidee fra i capelli e una in mano, una cerimonia intima e sentita, un ricevimento all’aperto in riva al lago, decorato per l’occasione in superficie con fiori e petali.

C’è invece chi non ha tempo di pensarci, chi sa solo di volere qualcosa di memorabile ma non sa precisamente come ottenerlo, chi preferirebbe affidarsi ad un professionista che glielo disegnasse addosso come un vestito su misura.

THAT DAY nasce per chi ha già le idee chiare ma non il tempo/modo per realizzarle, per chi vuole una mano a riordinarle o a implementarle, per chi si diverte a veder creare il SUO evento senza muovere un dito, e per chi, in un altro paese, vuole regalarsi un sogno italiano.

THAT DAY vuole aiutare gli sposi a capire quali scelte fare per rendere un giorno così speciale per loro, speciale anche per gli altri. Si rivolge a chi vuole affrontare il matrimonio con serenità, a chi non vuole avere rimpianti e a chi vuole spendere bene il proprio budget”.

Volevo piacere a tutti non trovi? Risolvere i problemi di TUTTE le spose. Non funziona. 

Nel 2007, quando ho avviato la mia agenzia, c’erano qualcosa come 5/6 wedding planner a Torino. Ora, sempre per Torino. 142 wedding planner  sono solo quelle registrate su matrimonio.com.

Oggi più che mai, con un eccesso di offerta, confusione dei ruoli, invasioni di campo dai fornitori…non si può approcciare il mercato in modo “generalista”.

Oggi più che mai, la tecnologia ci permette di identificare e raggiungere queste nicchie a budget contenuti, nn trovi sia un peccato nn farlo? ;-).

Ok mettiamo che ti ho convinto, trovare la propria nicchia è importante, ma come cappero trovo questa nicchia dirai tu? 

 

Verso la nicchia: come procedere?

Per trovare la propria nicchia occorre analizzare due cose (carta e penna, altrimenti non vale).

 

Step 1: analizzare sé stessi

Lo step 1 è una profonda autoanalisi. Metti a fuoco le tue skills (hard e soft), le tue passioni e i tuoi valori.

 

Step 2: analizzare il mercato.

Lo step 2 è lo studio e l’analisi del mercato. Non intendo “analisi della concorrenza” che sì è importante, ma non adesso. Intendo invece che dovresti capire come variano le esigenze, i bisogni, al variare delle situazioni.

Prova a utilizzare tutte le variabili che ti vengono in mente. Il numero degli ospiti, il territorio di provenienza, quello di destinazione, la tipologia di location, riferimenti valoriali, la cifra estetica, l’età etc…

Come variano i bisogni al variare di queste variabili?

La domanda che devi farti dopo è: dove metto meglio in evidenza le mie skills? Dove pratico le mie passioni? Dove aderisco ai miei valori? Per soddisfare quale bisogno/i lavoro nel mio sweet spot?

Prendi per esempio la variabile “tipologia di location”. Alcuni wedding planner hanno trovato la loro nicchia in una particolare tipologia di location.

Bernadette Chapman offre (offriva) i suoi servizi nel countryside del Sussex, territorio pieno di bellissime e grandi proprietà nonchè di persone facoltose che amano la vita rurale e amano ricevere amici a casa propria. I bisogni di chi organizza un ricevimento con tensostrutture (marquee weddings) sono specifici: bagni chimici, impianti elettrici, la logistica… Bernadette è molto forte nell’aspetto di planning e logistica, e condivide con il suo cliente la passione verso cani, cavalli e natura.

Preston Bailey  è noto invece per le sue trasformazioni degli spazi. Hai bisogno di trasformare gli spazi per differenziarti quando il tuo matrimonio è nella Hall di un grande albergo di lusso e l’elitè a cui appartieni ha partecipato a più eventi nella medesima struttura. Bailey è forte nel design e si occupa personalmente con la sua agenzia di tutto l’allestimento (Bailey nasce come florist).

Non che la prima non possa poi anche organizzare un evento in una vera e propria location, o che il secondo non possa curare l’organizzazione di un matrimonio nella tenuta di campagna del cliente, ma la loro  “specialty” è evidente, quando non espressamente dichiarata: “I have a particular passion for marquee celebrations where I love to transform a blank canvas into a magical setting using a highly professional team of experts” afferma Bernadette mentre Bailey “transforms the spaces” mostrando in home page le sale ricevimento prima e dopo il suo intervento.

Considera poi che spesso un segmento si articola su più variabili, si definisce negli incroci.

Ti invito amica a riflettere bene su questi punti. Sono il primo passo verso una corretta formulazione del proprio posizionamento.

Oltre la nicchia

Quando avrai identificato la tua nicchia, allora lì avrai il problema di differenziarti rispetto a chi ha scelto di servire il tuo stesso segmento.

E lì entra in gioco la tua  ONLYNESS  (in realtà giocava già prima ;-), perché anche la nicchia l’hai trovata sul tuo sweet spot, ma spesso identificare la nicchia non basta, ti da un vantaggio enorme ma devi fare ancora un passo in più se, nella tua nicchia, vuoi distinguerti. Ecco, diciamo che sul rush finale rimane lei in corsa).

Non trovi tutto il meccanismo estremamente affascinante? 😉

E’ un percorso che, se vuoi, potresti fare insieme a me. Non manca molto all’apertura delle porte per la prossima edizione della MASTERCLASS! 😉 Se vuoi metterti in lista di attesa puoi farlo qui.