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In questi giorni si sta parlando tanto della chiusura di Style Me Pretty, noto wedding blog internazionale a cui molte di noi erano affezionate.  Per chi non avesse ancora sentito la notizia, AOL aveva acquisito il sito dalla fondatrice Abby Larson nel 2012, e lei, dopo essere rimasta per qualche anno alla guida, lo scorso maggio si era ritirata dalla direzione per occuparsi della famiglia.

Per lei e per tutto il team sembra essere stata una vera sorpresa. Qualcuno dice che lo staff stesso lo abbia saputo solo 24 ore prima dell’annuncio al pubblico. In America ti trovi davvero da un giorno all’altro la scatola in mano! (Avete presente no quelle tristi dipartite che vediamo nei film? quando mettono la piantina e la cornice della moglie nella scatola di cartone e se ne escono mesti?)

Ecco, alcuni per questo motivo, altri per la perdita di pubblicazioni e back link utili alla SEO (sì, perché pare che il sito venga proprio “tirato giù” e non semplicemente archiviato e fatto galleggiare nell’etere come un vecchio satellite), fatto sta che si sono incazzati in molti.

(Forse dovrei qui aprire una piccola parentesi per coloro che si stanno affacciando ora al settore e non ne conoscono ancora bene i meccanismi. Servizi fotografici -o video- di real weddings e style shoots possono venire sottoposti per pubblicazione (submissions) a wedding blog nazionali e internazionali con l’obiettivo di aumentare visibilità, reputation, network. Se i lavori vengono accettati, vengono pubblicati sul sito spesso con un diritto di esclusiva su un certo periodo di tempo e vengono rilanciati dai socials. I back link inoltre, aiutano la SEO.)

Torniamo a noi. Dicevamo, qualcuno incazzato, e altrettanti stupiti. Un sito con tutti questi followers chiude? Ne seguiranno altri?

Qualcuno commenta di essere uscito dal Little Black Book (la lista di “selezionati” vendors che pagavano cara la loro presenza sul sito) perché non portava clienti. Qualcun altro risponde che conosce personalmente chi riceveva il 50% delle richieste da quel sito. C’è chi sostiene che il badge (featured on ) servisse ad aumentare l’autorevolezza e chi dichiara che serva al networking.

Su un paio di cose tutti i commenti concordano:

  • mai mettere tutte le uova nello stesso cestino,
  • le features (qualcuno chiama così le pubblicazioni su questi blog) sono uno strumento che andrebbe utilizzato insieme ad altri
  • ciò di cui siamo direttamente e interamente responsabili sono gli unici contenuti/dati che non ci verranno mai sottratti (leggi sito, leggi database) e quindi ciò su cui non dobbiamo dimenticarci di investire.

 

Penso sia vero: dobbiamo cercare di differenziare senza disperderci troppo. Io credo che le pubblicazioni sui blog possano essere un valido strumento per ottenere visibilità e autorevolezza ma senza farla diventare un’ossessione e senza dover trascurare altre attività per starci dietro (sono molto time consuming). Oggi credo sia tempo di investire in contenuti e relazioni. Abbiamo la possibilità, in qualità di piccoli biz, di creare un vero rapporto con il nostro target: personale, autentico, appassionato. E’ una possibilità che le grandi realtà ci invidiano. Anche i brand, per instaurare questa connessione, cercano di diventare persone. E noi, guarda un po’, lo siamo davvero ;-).

Io devo dire grazie a SMP perché è stato uno dei primi siti internazionali che ho scoperto, ormai tanti anni fa, quando qui si boccheggiava in cerca di aria fresca. SMP e pochi altri mi aiutarono ad aprire un vaso di pandora. Nel 2010 non era facile trovare aria fresca. Oggi viviamo già in un altro mondo. E non sappiamo dire come sarà quello che verrà dopo. RIP SMP.

E tu usi lo strumento delle submissions/features? Vieni su Cheers! a raccontarci la tua opinione su questo strumento?

 

Update: on April 25th StyleMePretty came back thanks to the founder! http://wwd.com/business-news/media/style-me-pretty-wedding-blog-revived-under-founder-abby-larson-1202660756/

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