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Continuiamo a lamentarci che il mercato è inflazionato e popolato da “improvvisate”­­­­­.

In giro leggo commenti molto accesi e spesso queste “improvvisate” vengono anche derise.

Attenzione, capita anche in altri settori, non dobbiamo pensare che sia solo il nostro settore a essere deregolamentizzato e inflazionato: la fotografia, la grafica, il web design… avete provato ad entrare in un gruppo FB di fotografi? Le lamentele e i problemi sono sempre gli stessi! Proclamarsi fotografo o grafico è relativamente semplice. Per cui ecco che poi si incorre come sempre nei soliti meccanismi: la guerra al prezzo più basso, la bassa qualità, la scarsa professionalità, nessuno standard, un mercato agguerrito, diffidente, immaturo.

Ora, non voglio spacciarmi per budda e in passato ho avuto anch’io il dente avvelenato. Ma parliamoci chiaro, da una parte il wedding planning è un lavoro che affascina, dall’altro i costi di start-up possono essere relativamente contenuti e non occorre certificazione per partire (intendo legalmente per registrare l’attività). E’ un lavoro che può potenzialmente essere creativo, flessibile, vario, appassionante e remunerativo.

Possiamo biasimare chi decide di intraprendere questa strada?

Certo che no! L’ho fatto anch’io, l’hanno fatto molte di voi, e altre fra voi lo stanno facendo ora o stanno pensando di farlo!

Nessuna di noi è nata wedding planner, più probabilmente a un certo punto abbiamo valutato potesse essere il lavoro giusto per noi. Per qualcuna è il sogno post-università, per qualcun’altra un’opportunità valutata dopo anni di porte in faccia nella ricerca di un lavoro da dipendente, per altre, me inclusa, è il lavoro in proprio che gratifica e permette di creare e seguire anche la famiglia.

Dopo dieci anni di lavoro da dipendente avevo capito che il mio desiderio di crearmi una famiglia non era compatibile con i ritmi aziendali/di agenzia: carriera e figli in quel mondo non erano compatibili, o lo diventavano solo con grandi rinunce e difficoltà. Le donne che ho incontrato nella mia esperienza in agenzia/azienda o avevano investito sul lavoro, limitando a pressoché zero la loro vita sociale e di coppia, o avevano investito nella famiglia, venendo conseguentemente demansionate o comunque non riuscendo poi a trovare un equilibrio fra sfera professionale e privata (a causa dell’estrema rigidità con cui il mondo professionale troppo spesso affronta ancora la maternità).

Anche in tempi più recenti continuo a essere circondata da ex-colleghe e amiche che una volta incinta/con figli si sono trovate ad affrontare situazioni di mobbing anche pesante o demansionamenti irragionevoli, e da coppie che si “spezzano” anche a causa dei ritmi frenetici di vita a cui sono sottoposte per cercare di galleggiare e “sopravvivere” ai primi dieci/quindici anni della prole… Ecco, sono diventata negli anni moooolto sensibile all’argomento.

Vorrei un modo in cui le donne riescono con più facilità a conciliare realizzazione familiare e privata a quella professionale.

E quindi non sposo neanche troppo la posizione “per riuscirci occorre sputare sangue”, “fare immensi sacrifici o tanta fatica”. Capisco che questi commenti nascano in contrapposizione alla “leggerezza” con cui molte affrontano questa professione ma non credo sia questa la strada da percorrere per raggiungere un buon work/life balance.  Io per prima negli anni mi sono impegnata a superare questa convinzione limitante che ci inculcano fin da bambini.

E’ chiaro che l’equilibrio giusto sia diverso per ognuno di noi, e ognuno di noi ha un equilibrio diverso attraverso le varie fasi della sua vita.

Io credo che la chiave di tutto sia proprio conformare il nostro biz per raggiungere quello che è l’equilibrio giusto per noi nella fase di vita in cui ci troviamo.

Per rendere un’attività di wedding planning appagante e sostenibile provarci non è sufficiente. Oggi più che mai occorre avere un approccio lucido e strategico.

Occorre studiarci bene il nostro modello di biz e saperlo evolvere nel tempo, riconformandolo e rimodellandolo in funzione ai nostri bisogni, che, come noi, evolvono nel tempo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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