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Finalmente vi racconto del primo FASTFORWARD RETREAT Client Journey Edition!

E’ stata un’esperienza bellissima.

Il posto è una favola

e già lo sapevo ma sono felice di averla condivisa con le fantastiche donne che hanno partecipato. Si tratta di una cascina immersa nei vigneti delle Langhe. E’ un’azienda agricola che dal 2001  produce vino, confetture, conserve e prodotti alimentari con metodi di agricoltura biologica certificata. Da tempi più recenti si dedica anche alle coltivazioni orticole, alla macinazione a pietra e alla trasformazione dei propri cereali, creando la prima linea piemontese di pasta e grissini derivati da grano non modificato. In realtà è un borgo circondato dai suoi terreni: la proprietà si è via via estesa inglobando vecchie case rurali e una villa attigue alla struttura principale.

Il cuore pulsante è l’aia centrale, dove trova posto una pedana in legno centrale circondata dai vecchi tavoli in legno. Batista l’aveva voluta per poter suonare e ballare come nelle vecchie feste di paese. Amava suonare la fisarmonica e le ballate folk, all’interno della cascina aveva anche voluto una sala musica, completa di strumenti a disposizione degli ospiti. Era un tipo strano Batista, autentico e appassionato. «Fondatore di Casa Scaparone, coltivatore diretto di sogni, costruttore di case già costruite, esploratore di quel che esiste già». Si descriveva così. La sua scomparsa alla fine del 2016 ha portato Alessandra, la sua ex moglie, madre dei loro tre figli e cofondatrice del progetto 15 anni prima, a rientrare dalla svizzera per riprendere in mano le redini della “casa”. Alessandra condivideva con Battista l’amore per la terra, le tradizioni, le persone sincere.  Questo posto le appartiene e ogni più piccolo dettaglio è nato e continua a nascere grazie alla sua energia e alle sue idee. E’ una persona squisita e brillante con cui ho subito avuto un’alchimia particolare, fin dal primo matrimonio organizzato a Casa Scaparone nel lontano 2007 per un’adorabile coppia inglese che ancora ogni tanto ritorna in questo piccolo paradiso in terra (era uno dei miei primissimi matrimoni!).

Bene, dicevo, Alessandra persona squisita che ci ha accolto come a casa, ha bevuto e ciacolato con noi, ci ha mostrato la borgata, ci ha offerto pranzi e cene deliziosi e ci ha ospitato in camere che hanno un fascino di altri tempi. Il meteo non poteva essere più perfetto e vista la “primavera autunnale” che abbiamo avuto direi che fossimo proprio sotto una buona stella.

La prima cena è stata davvero una bomba.

Le carte Point of View (uno dei vari mazzi di coaching cards che mi hanno affascinato negli ultimi mesi e per cui ho voluto prendere la certificazione Pratictioner) ci hanno aiutato da subito a toglierci le maschere ed aprirci in modi inaspettati e impensabili considerando che le ragazze non si erano mai viste prima.

Il giorno dopo sveglia presto per la sessione di yoga del mattino.

Come sono felice di averla inserita! Chiara, che pratica e insegna nell’associazione che frequento a Torino, è stata fenomenale e rigenerante! Ci ha messo nella condizione giusta per affrontare la giornata.  Lo yoga aiuta a osservare le cose da un altro punto di vista e ci ricorda che è più facile agire sul nostro corpo che sulla nostra mente, ma attraverso il primo possiamo arrivare alla seconda. “Cambiare modo di respirare cambia la nostra identità”. La prima volta che ho sentito questa affermazione l’ho trovata molto intrigante e un po’ ambiziosa ma nel tempo ho capito che è maledettamente vera!!

Conclusa la sessione e la colazione su le maniche e al lavoro tutto il giorno con l’unica interruzione di un pranzo gradevolissimo consumato nell’aia.

Attrai, Converti, Falla innamorare, Chiudi, Gestisci, Stupisci, Ringrazia.

Abbiamo ripercorso il viaggio del cliente ma non si tratta di un viaggio all’avventura. E’ più un viaggio guidato… Vogliamo attrarre il cliente giusto e poi non vogliamo perderlo per strada né che si blocchi o che combini guai. Progettiamo e costruiamo bene la strada e poi lo dotiamo di bussola, segnali stradali e mappe.

Lo accompagniamo nel percorso Stranger > Visitors > Lead > Prospect > Client > Bride > Bride that day.

Abbiamo analizzato il processo nel dettaglio, ho offerto la mia esperienza e il mio punto di vista e ne abbiamo ragionato insieme. Per la me di un po’ di anni fa sarebbe stato illuminante e spero e credo possa esserlo stato anche per le ragazze. Sono arrivata alla fine della giornata sui gomiti 😉 ma credo ne sia valsa la pena.

Cena top e poi uno di quei sonni ristoratori, nel silenzio assoluto e sui materassi duri dei vecchi letti in legno, così alti che i miei piedi da seduta non toccano terra (ci vuol poco direte voi ma comunque sono alti ecco ;-).

Scopri i tuoi assi

La domenica mattina una slow breakfast che ha accompagnato la chiusura della sessione del giorno prima e il workshop “Scopri i tuoi assi” dove ci siamo di nuovo divertite con un po’ di mazzi. Non sono carte che predicono il futuro ma sono un modo divertente e intelligente per ampliare la nostra prospettiva e metterla a fuoco.

Mi piace divertirmi e divertire mentre imparo, mentre insegno e anche mentre lavoro.

Un tour del borgo e un brunch sotto il salice della villa hanno concluso un’ esperienza che mi auguro possa restare dentro. Di sicuro lo è rimasta a me.

Le immagini che raccontano l’esperienza Retreat sono state scattate dalla bravissima Irene Fucci.

Ti piacerebbe partecipare alla prossima edizione? Puoi iscriverti qui per essere informata non appena verranno comunicate le nuove date!

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