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A volo d’aquila perchè siamo in una posizione privilegiata. E dobbiamo trarne massimo vantaggio. Pensateci bene: davanti ai ns occhi gli sposi esprimono dubbi e perplessità, esprimono desideri, valutano proposte e preventivi, ce le commentano. E infine scelgono.

Noi vediamo (quasi) tutto il processo di acquisto della maggior parte dei servizi (ok, ok…pre-filtrato da noi, ma quel che vediamo è comunque straimportante, e in ogni caso anche la parte “precedente” è sotto i nostri occhi) .  Se stiamo attenti, vediamo cosa funziona e cosa invece li irrita, cosa li incuriosisce e cosa li rassicura. Vediamo in atto diverse strategie di mktg, di vendita, di servizio clienti e post vendita. Vediamo come altri fornitori strutturano la propria offerta, come impostano la proposta, come gestiscono il primo incontro e la parte contrattuale.
Dobbiamo prestare attenzione, “registrare” le reazioni, studiarle….E farne tesoro. Impariamo sia da cosa funziona, sia da cosa non funziona. Best & worst practices nel settore. Impariamo da un fotografo così come da un catering, da un musicista così come da una location. Concentriamoci sul processo di acquisto del nostro cliente ideale, notiamo quali sono gli aspetti che tiene maggiormente in considerazione, quali sono i suoi parametri di giudizio, come costruisce la sua valutazione. Raffrontiamolo con il processo di acquisto di un cliente NON ideale (perché nonostante tutti i nostri sforzi per attrarre il cliente “giusto”, ogni tanto capita anche quello meno giusto 😉 magari sotto “mentite spoglie”. Analizziamo le differenze. Cerchiamo i pattern ricorrenti.
Non limitiamoci a fare il nostro lavoro di organizzatore di eventi, ma impariamo a diventare piccoli imprenditori senza essere esitanti a rivestire questo ruolo (ehi!! nessuno dice che sia facile! feel the fear and do it anyway), impariamo a gestire la nostra attività. Non basta saper far bene il nostro lavoro (cosa che è comunque importante per restare sul mercato). Ma occorre un pezzetto in più. Quel pezzetto che tendiamo a sottovalutare e che invece è tutt’altro che sottovalutabile.
Avete una “lezione” imparata da un fornitore che vi va di condividere?
Ne parliamo in CHEERS!
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