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No, non sto parlando di ex fidanzati, ma di prospects.

Dieci anni fa, dopo aver incontrato un potenziale cliente e aver poi ricevuto un rifiuto, non ero certo così zen. A seconda dell’argomentazione che mi veniva riportata, mi veniva una certa qual “stizza”. Insomma, se era un “ho/abbiamo trovato una soluzione più in linea con nostro budget” (e comunque non tutti sono così “eleganti” sia chiaro), fra le righe (ho detto fra le righe eh! non certo in modo così esplicito 😉 nella mia risposta si leggeva “allora auguri (perchè ne avete bisogno)”  e  “you get what you pay” etc etc. Commenti come questi li leggo e li sento spesso nei forum, fra colleghi, fornitori etc. Rimane dell’astio, del risentimento.

Ora per me è davvero molto diverso. Un po’ è perchè i miei “filtri” ora profilano meglio, un po’ perchè ho trovato un certo equilibrio interiore nella mia vita in generale, un po’ per lo yoga (?) e un po’ per l’esperienza accumulata sotto questa pellaccia….ma vi posso giurare che quando capita ora non serbo il minimo rancore e quindi neanche lo trasmetto. Quando un cliente non conferma il lavoro la mia mail di risposta è ora davvero “peace & love” e il messaggio suona pressapoco così: ” ti auguro il meglio – è stato un piacere conoscervi – buona vita insieme “!! Lo penso davvero, gli auguro davvero di trovare la soluzione più giusta per loro!

Zero rancore e avanti il prossimo! E vi assicuro che nel tempo ho potuto constatare sulla mia pelle che questo approccio oltre ad essere educato e zen è un approccio che porta frutti! Alcune coppie mi hanno raccomandato ad amici, altre sono tornate dopo esperienze negative da soli o mal accompagnati. True story! Ogni volta che lo dico mi viene in mente il gamberetto di Shark Tale ahahaha (qualcuno sa di cosa parlo?).

Quindi, sotto qualsiasi punto di vista la si voglia vedere, senza rancore è meglio!!

Che ne pensi? Ti sono mai successe esperienze analoghe di coppie che ritornano dopo esperienze negative altrove? Quando non confermano riesci ad augurare loro “di vivere felici e contenti” pensandolo per davvero?

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