//cdn.iubenda.com/cookie_solution/safemode/iubenda_cs.js

Ok il titolo è un po’ provocatorio… ma è catchy

Cosa fare quando il brief nn ci piace e nn è nelle nostre corde?

Se è giusto non imporre le nostre scelte, trovo sia altrettanto giusto guidare gli sposi vs un territorio che sentiamo familiare e che possa essere un comune denominatore. Perché solo se condividiamo il valore di un progetto possiamo davvero dare il massimo. Ovviamente se lavoriamo bene, usando tutti i nostri strumenti in modo sinergico, riduciamo sensibilmente le probabilità che arrivi il cliente davvero sbagliato, quello con gusti diametralmente opposti al nostro. Può però capitare che il cliente nn sia “sbagliato” in senso assoluto, ma il brief iniziale non ci entusiasmi. Il trucco allora, è interpretare quel brief a modo nostro, riportarlo nel nostro mondo. E’ lì che si manifesta la nostra unicità. Un esempio: una mia sposa qualche anno fa, in fase di brainstorming, tirò fuori la “libellula” (che per lei aveva un significato particolare). Subito nella mia testa iniziarono a sventolare farfalle di tulle e altri dettagli estremamente lontani dal mio mondo. “Ma aspetta un attimo Monica” mi dissi, “sei sicura che nn ci sia un’altra strada, un altro trattamento, un’ interpretazione che possa ispirarti e stimolarti?”. Ovvio che c’era. E’ bastato far mio quel brief, lasciar girare un po’ i miei criceti …et voilà. 350 libellule in origami sospese su un tavolo imperiale su cui si alternavano decorazioni che “raccontavano” gli habitat della libellula, un invito che conteneva le istruzioni per piegare l’origami e millemila altri dettagli che sono stata felice di implementare. Questo per dire che qualsiasi stimolo può essere interpretato in modi diversi, e se abbiamo lavorato bene prima, il cliente apprezzerà l’interpretazione che andiamo a proporgli. Magari nn tutto ciò che gli proponiamo, ma in buona parte. L’importante è trovare un terreno che appassiona entrambe, perché solo così la squadra funziona, solo così resteremo motivati e ispirati.
Siete d’accordo? Vi siete mai trovati nella situazione di dover fare cose che nn vi piacevano? come ne siete usciti?

Shares
Shares